L’uso di droga o di sostanze illecite è fortemente nocivo per la tua salute! NON FARE USO DI DROGA!
Per qualsiasi problema inerente all’uso di droga o di sostanze illecite, ti invitiamo a voler consultare un medico o un esperto in materia
Eroina
Più eroina usi e meno ne hai, e
più ne hai più ne usi.
(William Burroughs - "Il pasto nudo")
Che cos’è l’eroina
Attraverso successive raffinazioni si ottengono
dal papavero: oppio, morfina ed eroina. Si presenta
come una polvere bianca o marrone spesso granulosa.
Viene assunta inalandola per via nasale o iniettandola
in vena, molto più raramente viene fumata.
Effetti ricercati
Uno stato di benessere diffuso, la scomparsa di
angosce e timori, l’ annullamento del dolore
fisico. Chi assume eroina ricerca in particolare il
"flash", una sensazione improvvisa e acuta
di euforia, benessere e calore corporeo.
Dipendenza e intossicazione
Anche l’ assunzione di poche dosi successive,
genera rapidamente una dipendenza fisica e psichica,
richiede un aumento del dosaggio e genera crisi d’
astinenza. L’ uso continuo provoca la scomparsa
degli effetti piacevoli, fino ad arrivare all’
assunzione per restare "normale" e combattere
la crisi d’ astinenza.
Rischi e danni
Decadimento dello stato generale di salute ed abbassamento
delle difese immunitarie, carie, perdita dei denti,
flebiti ed ascessi. La vita diventa disordinata, stressante
e paranoica, l’ alimentazione casuale e povera.
Nelle donne si osserva una diminuzione di fertilità
e la scomparsa del ciclo mestruale, in gravidanza
aumenta il rischio di aborto. L’ uso promiscuo
di siringhe ha provocato e purtroppo provoca una epidemia
di AIDS tra i tossicodipendenti. Non va comunque dimenticata
la presenza significativa di epatiti, tubercolosi,
malattie veneree nella popolazione tossicodipendente.
L’overdose, ovvero dose massiccia di sostanza stupefacente,
porta alla morte del soggetto interessato.
Socialmente
Un disastro. L’ unica cosa che ti interessa è
farti e tutti i soldi vanno a finire lì. Chi
assume eroina diviene rapidamente un emarginato e
perde progressivamente tutti gli altri interessi.
La necessità irrinunciabile dell’ eroina
porta a considerare gli altri soprattutto come una
fonte di denaro, con assillanti ricerche di prestiti
e furti anche ad amici e familiari. Nelle fasi finali
porta alla perdita di qualsiasi senso di rispetto
e dignità facendoti fare qualsiasi cosa pur
di ottenere una dose come la prostituzione maschile
e femminile, inserimento in attività criminali
improbabili e rischiose. Dopo otto ore dall’
ultima dose compaiono ansia, sbadigli, sudorazione,
lacrimazione, insonnia, vampate di calore alternate
a sensazioni di freddo, crampi e dolori addominali,
dopo trentasei ore compare spossatezza, aumento della
pressione e della temperatura, tachicardia, respirazione
rapida. La crisi può protrarsi fino a dieci
giorni. Secondo alcune ricerche nei sei mesi seguenti
si possono verificare insonnia, una sensazione imprecisata
di malessere, depressione ed irritabilità,
tutti fattori che possono determinare pesanti ricadute.
Precauzioni
La scelta di provare diventa facilmente una scelta
irreversibile che vi rovina la vita. Non usate siringhe
già usate in quanto potreste contrarre l’AIDS
ma anche epatiti, o altre malattie invalidanti. Iniettare
eroina nel corpo umano è sempre molto pericoloso.
Rischi gravi si corrono dopo una disintossicazione,
perché l’ organismo è più
sensibile all’ eroina. Inoltre se bevete o se
avete usato altri farmaci, anche una dose modesta
può essere ancora più pericolosa. Se
qualcuno va in overdose, non scappate. chiamate i
soccorsi, rimanete con il soggetto interessato, fatelo
sdraiare su un fianco e non fatelo addormentare mentre
aspettate.
Cocaina
Guidando quel treno fatto di cocaina Casey
Jones faresti meglio a stare attento alla velocità.
(Grateful Dead, da Casey Jones)
Che cos’è la cocaina
La cocaina è un composto chimico derivato dalla
coca, una pianta che si coltiva prevalentemente in
America del sud. Dopo la raffinazione chimica, si
presenta generalmente in polvere, cristallina bianca
e inodore. Viene assunta inalandola per via nasale,
fumata o iniettata.
Effetti ricercati
Euforia, allegria, sensazione di benessere, sicurezza
e fiducia, molta voglia di parlare, muoversi e camminare.
Sensazione di essere "giusti" e generalmente
seguito dall’aumento del desiderio sessuale. L’
effetto è immediato e dura tra i quindici e
i venti minuti.
Abuso e intossicazione
Chi usa cocaina non dorme e si alimenta poco. Passato
l’ effetto ci si sente stanchi, privi di energie
e depressi, si avverte quindi nuovamente l’ esigenza
di assumere la sostanza. Questa dipendenza psicologica
si rafforza con l’ aumento dei dosaggi e della
frequenza di assunzioni, fino ad arrivare ad una dipendenza
totale e qui siete spacciati.
Danni e rischi
L’ abuso di cocaina provoca stress, intossicazione,
vita disordinata, alimentazione scarsa e poco oculata.
Porta quindi ad un danneggiamento consistente della
salute mentale e fisica. Si hanno spesso dimagrimento,
insonnia, irritabilità bronchiti, decadimento
delle facoltà mentali, danni alla fertilità
e spesso deliri, psicosi e danni seri al sistema nervoso.
Le crisi depressive portano inoltre spesso ad associare
altre sostanze come alcool o psicofarmaci, in un maldestro
tentativo di automedicazione. In questo modo si causano
ulteriori danni alla propria vita sociale. L’
uso prolungato per via nasale può provocare
danni alla mucosa con possibilità di perforazione
del setto. Socialmente chi assume cocaina è
spesso incapace di valutare correttamente le proprie
capacità e i risultati delle proprie azioni,
il comportamento diviene violento, viene azzerata
la capacità autocritica e spesso si arriva
all’ isolamento e alla paranoia. L’ overdose
da cocaina porta alla morte per paralisi respiratoria
del soggetto interessato.
Precauzioni
L cocaina è una sostanza molto pericolosa.
In ogni caso evitate di guidare e di mettere in pericolo
la vostra vita o quella di altre persone. Se siete
sotto l’ effetto della cocaina, non fate nulla
di importante per voi, per il vostro lavoro o durante
i vostri rapporti personali. L’ associazione
cocaina-eroina dà vita ad un cocktail micidiale
chiamato "speed-ball", di grande intensità
e minima durata. In questi casi, troppa cocaina può
potenziare gli effetti depressivi dell’ eroina
sulla respirazione e aumentare il rischio di arresto
del respiro e quindi di morte. La cocaina genera un
comportamento compulsivo; se si è stati dipendenti,
anche a distanza di molti anni, la vista di cose o
oggetti che ricordino la cocaina può fare scattare
un improvviso desiderio incontrollabile. Va inoltre
notato che l’ assunzione di seppur piccole quantità,
anche dopo un lungo periodo di astinenza, riporta
la situazione a livelli di intossicazione molto alta.
Ecstasy
Che cos’è l’ecstasy
Composto semisintetico, generalmente commercializzato
in pillole o capsule raramente in polvere.
Metil cosa?
MDMA = 3,4 metilendiossimetamfetamina ("ecstasy,
X, E, XTC, Adam, Ice, Speed")
MDE-MDEA = N-etil-metilendiossiamfetamina ("Eve")
come MDMA senza effetti amfetaminici
MDA = 3,4 metilendiossiamfetamina ("the drug")
più dispercettiva
MMDA = 3-metossi-4,5metilendiossiamfetamina più
allucinogena
Effetti ricercati
Gli effetti sono soggettivi e risentono molto
dell’ ambiente in cui viene assunta la sostanza.
In genere vengono descritti come una sensazione di
"giustezza", l’ universo è bello
e buono, pace e gioia diffusa, il quotidiano si trasforma
in affascinante e interessante. Sintonia con l’
altro, rimozione delle barriere emotive e comunicative,
facilità di parola, intensificazione delle
percezioni sensoriali.
Rischi
Provoca un sensibile aumento della pressione sanguigna,
pertanto se ne sconsiglia l’ uso soprattutto
a persone con problemi cardiaci, renali o epatici
o con la pressione alta. Sono segnalate morti di persone
che assumevano contemporaneamente farmaci antidepressivi
contenenti MAO inibitori. Consultate dunque il vostro
medico di fiducia per sapere se gli anti-depressivi
che eventualmente vi ha prescritto, contengano tali
inibitori. In ogni caso se assumete antidepressivi
non è il caso che vi complichiate la vita con
altri stress. Sono stati segnalati disturbi e aggravamenti
dello stato di salute in persone con asma, diabete,
epilessia, psicosi.
Idratazione
L’ ecstasy viene consumata per lo più
in discoteca. Qui il tempo scorre veloce, ci si muove
molto e si perdono molti liquidi rischiando molto,
in special modo se si consumano contemporaneamente
anche sostanze alcoliche. Bevete molto e soprattutto
non alcoolici, in alcuni casi la disidratazione ha
portato alla morte.
Il dosaggio
La forma in cui l’ ecstasy viene venduta non
consente di identificare correttamente il dosaggio.
Il contenuto di una pillola è verificabile
solo in laboratorio. In alcuni casi si sono riscontrati
tagli di LSD, anfetamine morfina. Gli effetti dei
tagli sono molto diversi ed imprevedibili. Il dosaggio
di principio attivo, anche quando si tratta di sostanza
non tagliata, varia molto dai 60 ai 160 mg per pillola.
Con dosi superiori ai 175 mg correte maggiori rischi
e l’ esperienza non migliora, diventa più
"speed" e violenta e meno estatica. Gli
effetti raggiungono il culmine dopo circa un’
ora e permangono per 4-8 ore. E’possibile che nei
giorni successivi non ci si senta del tutto "regolari".
I super dosaggi possono produrre effetti secondari
indesiderati senza incrementare quelli piacevoli.
Alcuni consumatori giunti al culmine degli effetti
della prima pastiglia, ingeriscono un’ altra
metà dose per prolungare l’ esperienza.
Superare questa quantità può provocare
tachicardia, sudorazione eccessiva, capogiri, irrequietezza,
svenimenti, crampi ed attacchi di panico. Se si verificano
questi sintomi sedetevi, rilassatevi, bevete molta
acqua o succhi di frutta. Se i sintomi non scompaiono
o si hanno svenimenti e/o disturbi visivi, ricorrete
al più presto a un soccorso medico.
Neurotossicità
Le notizie sono incerte e contraddittorie, si segnalano
danni provvisori o permanenti alla produzione di serotonina.
In alcune ricerche condotte su animali infatti, si
è riscontrata una perdita parziale di neuroni
serotoninergici che sembra essere irreversibile. In
esperimenti condotti su alcuni ratti, nella cavie
e nel primati non umani, sono emerse evidenze a sostegno
dell’ipotesi di un possibile danno anatomico sia
a livello del sistema serotoninergico che a livello
di quello dopaminergico. I dati tratti da esperimenti
su animali non sono tuttavia direttamente trasferibili
all’ uomo (per differenze di dosaggio e di vie
di somministrazione) anche se non si possono nascondere
elementi di forte preoccupazione da parte di molti
studiosi. Se avete la tentazione di usare ecstasy
spesso, sappiate che aumentate di molto i rischi di
danneggiare permanentemente il vostro sistema nervoso.
Alcuni consumatori riferiscono di forti depressioni
dopo l’ esperienza con casi di pulsioni aggressive
verso gli altri o contro di sè, fino ad arrivare,
in qualche caso, al suicidio.
Sistema immunitario
Si segnala spesso un calo di resistenza alle malattie,
soprattutto nei casi di uso assiduo, ciò in
relazione allo stato di stress psicofisico ed all’
eccessivo affaticamento, alla disattenzione nei confronti
dello stato fisico e dell’ alimentazione.
Socialmente
In alcuni casi il desiderio di vivere in un mondo
a parte può portarci a consumare dosi massicce
di ecstasy, come di altre droghe, oltre ai limiti
che ci saremmo altrimenti "imposti". I rapporti
umani, compresi quelli sessuali, sono facilitati e
desiderati, il pericolo di infezioni assolutamente
non avvertito, i rapporti non protetti con sconosciuti
non sono percepiti come pericolosi. Se pensate di
usare ecstasy portatevi appresso dei preservativi.
I giorni successivi l’ assunzione possono essere
caratterizzati da depressioni o stanchezza e il desiderio
di riprovare diventa ossessivo. Si rischia di vivere
da "zombie" per tutta la settimana aspettando
il sabato... o addirittura per tutta la vita.
Precauzioni
In merito al dosaggio ed alla composizione, raccogliete
quante più informazioni possibili tra i consumatori
che conoscete. E’fondamentale sapere cosa state ingoiando.
Le alterazioni serotoniniche possono essere ridotte
se, nei giorni successivi all’ assunzione di
mdma, si assumono anti-ossidanti, vitamina C e selenio.
Mantenete un sano stile di vita, mangiate cibo sano,
bilanciato e con molta frutta e verdura e dormite
con regolarità. L’ alcool riduce gli effetti
dell’ MDMA e la combinazione può produrre
effetti indesiderati. Integrate l’ esperienza
con la vita reale, non vivete due vite separate.
Psicofarmaci
Gli psicofarmaci si dividono in alcune grandi
categorie come neurolettici, antidepressivi ed ansiolitici.
• Neurolettici
Effetti
Sono potenti sedativi del sistema nervoso centrale.
Vengono prescritti dai medici a persone che soffrono
di deliri, allucinazioni, percezioni strane di sè
stesse e della realtà provocate da situazioni
fortemente angosciose e stressanti che producono come
conseguenza un grave senso di isolamento per l’
impossibilità degli altri di condividere il
loro vissuto. Questi sintomi sono simili a quelli
che possono essere provocati dal consumo eccessivo
di cocaina e di allucinogeni.
Rischi
Scegliere da soli il neurolettico adeguato per tipo
e dosaggio è sconsigliabile. Infatti i disturbi
provocati da cocaina o allucinogeni tendono a scomparire
(tranne casi eccezionali che devono essere curati
dallo psichiatra) e quindi è inopportuno assumere
dei sedativi così potenti che possono provocare
altri disturbi come rallentamento della attività
mentale, impossibilità a concentrarsi, pesantezza
degli arti, difficoltà a parlare. Si rischia
di entrare in uno stato in cui comunicare con gli
altri diventa difficile, può essere complicato
anche solo alzare il ricevitore del telefono, le cose
e le persone sono vissute con distacco, perdono di
significato e si vive in una situazione di apatia
e di spaesamento.
• Depressione e Antidepressivi
Molto spesso si parla della depressione come della
"malattia del secolo" e di soluzioni miracolistiche.
Quello che forse si dimentica di sottolineare è
la differenza tra tristezza e depressione. La tristezza
è legata alla vita quotidiana ed a tutte le
sue difficoltà, è legata al dolore per
le separazioni, fallimenti, lo stress, all’ identificazione
con il dolore degli altri ed è percepita con
dolore dal soggetto che la sta provando. La depressione
è una cappa che cala sulla mente di chi la
prova e produce difficoltà a concentrarsi,
pensieri tristi, insonnia, voglia di piangere, perdita
dell’ appetito, sensi di colpa, perdita del senso
di valore di sè e della propria autostima.
Il più delle volte si accorgono più
gli altri della depressione di chi la prova che non
chi ne è affetto.
Effetti
Gli antidepressivi sono farmaci che tendono ad intervenire
sui sintomi specifici attraverso i quali si manifesta
la depressione e sono quindi da prescrivere sulla
base delle situazioni individuali oltre che dalle
risposte specifiche di ognuno di noi ai farmaci.
Rischi
I rischi sono legati all’ assunzione senza prescrizione
medica. Gravi intossicazioni dovute alla tossicità
dei farmaci, insorgenza di problemi nuovi e non valutabili,
alterazione del sonno, stati confusionali, alterazione
del sistema cardiocircolatorio, intossicazione da
overdose (che può portare anche a convulsioni
o coma), passaggio dalla fase depressiva a quella
maniacale, situazione per cui si passa dal completo
disinteresse per il mondo a quella nella quale ci
si sente molto eccitati e si vogliono fare tantissime
cose senza portarne a termine nessuna, si rischia
di prendere decisioni non sufficientemente motivate,
ci sembra di non avere bisogno di sonno e per le nostre
continue richieste, si rischia di perdere la disponibilità
degli altri nei nostri confronti. A questo punto rischiamo
di avere bisogno di farmaci sedativi per ritornare
alla condizione di normalità.
• Ansiolitici
Fanno parte di questa grande famiglia tutte le benzodiazepine
(tavor, valium, minias, darkene, roipnol, en). I singoli
farmaci si differenziano molto per modalità
di presentazione, dosaggio, velocità e potenza
d’ azione e durata dell’ effetto del farmaco
sul nostro organismo.
Effetti
Diminuzione dell’ ansia, visione meno pressante,
angosciante e immediata dei propri problemi, rilassamento,
torpore e sonnolenza. Con l’ assunzione per via
venosa e l’ associazione con alcool, si cerca
il miracolo di "spegnere la luce", uno stato
nel quale tutto passa e noi non ci accorgiamo di niente,
non abbiamo coscienza, non sappiamo cosa ci succederà
e qualsiasi cosa accadrà noi non ci saremo.
Rischi
Possono intervenire anche sul normale livello di attenzione
e di capacità di percepire i pericoli e di
attivare le difese, possono togliere il potere di
critica e di indirizzo della propria vita. Le benzodiazepine
danno forte dipendenza fisica e psicologica, sono
difficili da scalare, perchè in quel caso riaffiora
tutto il mondo, la mia età, i miei problemi.
Inoltre possono dare sonnolenza, scadimento delle
performance psicointellettiva, difficoltà di
coordinazione motoria, minor rendimento nelle attività
quotidiane, maggior rischio di infortuni o incidenti,
particolarmente in associazione con alcool ed accentuazione
di problemi epatici.
Precauzioni
Tutti questi tipi di farmaci sono facilmente reperibili
(nel bene o nel male) e godono di una bassa critica
sociale ("sono farmaci ufficiali, li usano tutti").
Questo non toglie nulla alla loro pericolosità
ed alla necessità di usarli secondo modalità
precise. Ognuno di noi è diverso dagli altri
e ha dunque bisogno di una posologia e di una categoria
di farmaci adeguata quindi non automedichiamoci perchè
un dosaggio troppo basso o troppo elevato può
avere effetti indesiderati e poco controllabili. E’bene che l’ assunzione, se necessaria, sia fatta
sotto controllo medico. L’ uso di tali farmaci
deve poi essere accompagnato da un adeguato sostegno
morale. Quando non stiamo bene, infatti, sono tante
le cose che non vanno e non esiste farmaco che risolverà
i problemi del mondo! E’ invece più importante
che qualcuno ci ascolti, entri in contatto con noi
e ci aiuti dall’ esterno a vedere le cose in
un modo diverso da come le vediamo noi. Se proprio
li usate da soli, fatelo con molta gradualità.
Quando un equilibrio si rompe all’ improvviso,
non può essere riacquistato in un colpo. Non
mischiate psicofarmaci con altre sostanze o con alcool.
Cannabis e hashish
"Gli effetti che prediligo del fumo
sono: disponibilità al gioco, concentrazione
calda e piacevole con qualsiasi cosa io stia facendo
senza farmi ossessionare dalle altre cose ancora da
fare... insomma un rapporto con la realtà che
mi ricorda in maniera precisa quello che avevo da
bambino. Per me il fumo non fa "fuggire la realtà",
ma mi permette di starci dentro libero da tutte le
incrostazioni accumulate con l’ età. Per
questo trovo assurdo che fumino i giovanissimi".
(G. Arnao "Cannabis")
Cosa sono la cannabis e l’hashish
La cannabis o marijuana è una pianta originaria
dell’ Asia centrale ma ormai coltivata in tutto
il pianeta. Le parti utilizzate con maggior principio
attivo sono le infiorescenze e le foglie. Le sue varietà
sono tantissime, mentre i suoi derivati sono l’
olio (distillazione delle foglie) e l’ hashish
(ottenuto dall’ impasto della resina della pianta
con grasso animale o miele). Questa sostanza si assume
solitamente fumandola, ma la si può anche ingerire
abbinata con dei cibi o sotto forma di infuso.
Effetti ricercati
Aumento delle percezioni sensoriali, specie nelle
attività ricreative (musica, pittura, discorrere
tra amici), aumento irrefrenabile dello stimolo della
fame, dilatazione del tempo trascorso, occhi arrossati
ed aumento della salivazione. Gli effetti sono quasi
immediati, fumandola raggiungono il massimo dopo trenta
minuti e cominciano a diminuire dopo un’ ora,
svaniscono dopo tre. Se ingerita sotto forma di the,
torte o altri alimenti, l’ effetto inizia dopo
45 minuti se si è a stomaco vuoto, 2 ore dopo
se a stomaco pieno ed in questo caso l’ effetto
dura dalle 6 alle 12 ore. E’ praticamente impossibile
un controllo della quantità ingerita.
Abuso e intossicazione
Una serie di ricerche statunitensi, inglesi e canadesi
non hanno rilevato danni permanenti cromosomici o
ai tessuti cerebrali. I danni all’ apparato respiratorio
sono paragonabili a quelli causati dal tabacco. In
pratica i guasti di una "canna" sono paragonabili
a quelli di quattro sigarette. Il sistema immunitario
risulta depresso come nel caso d’ uso di sostanze
alcoliche o di tabacco. Con dosi elevate si possono
verificare effetti spiacevoli e indesiderati come
manie di persecuzione o piccole paranoie. Sul piano
fisico queste ultime possono accompagnarsi a sintomi
come tachicardia, mal di testa o senso di pesantezza.
Frequentemente questi problemi sono più evidenti
nel caso in cui si sia scelto di ingerirla attraverso
cibi o bevande.
Socialmente
La cannabis provoca una intensificazione della percezione
dei rapporti con gli altri, maggiore solidarietà
in un gruppo nel quale state bene, paranoia se state
con gente che già non vi piaceva prima. La
cannabis ha inoltre un effetto disintegratore dei
rapporti formali e gerarchici, i rapporti imposti
dalle convenzioni vengono mal sopportati. E’quindi
deducibile il pericolo rappresentato dall ’utilizzo
della sostanza in situazioni in cui i rapporti siano
appunto di lavoro, di studio o comunque di impegno
e non di tipo ricreativo. L’ impressione che
si studi meglio dopo uno spinello è falsa,
in realtà si tende a divagare e a non considerare
l’ impegno come inderogabile. Non è stata
dimostrata l’ esistenza di una sindrome amotivazionale
conseguente all’ uso o all’ abuso di cannabis.
E’ peraltro vero che si rischia di non valorizzare
o non gustare la vita da "regolari" e di
cercare di vivere i momenti ricreativi sempre "fumati"
in particolar modo se si appartiene ad un gruppo in
cui si fuma spesso.
Precauzioni
Questa sostanza, pur rientrando tra quelle droghe
definite "leggere", ha comunque bisogno
di alcuni accorgimenti e attenzioni. Se il vostro
scopo è socializzare meglio con gli altri,
non lo otterrete certamente aumentando il dosaggio,
si verificherà invece il contrario. Ciò
perché, a dosi elevate, si rischiano maggiormente
gli effetti negativi di cui sopra e si ha comunque
una sensazione di sonnolenza e di abbiocco. Nel caso
di forti dosi, è facile sentirsi male con una
sindrome detta in gergo "collasso". In questo
caso si diventa pallidi, si suda freddo, si hanno
capogiri e nausea. in questo caso lasciare calmo il
soggetto. Se si vuole sdraiare, aiutatelo a coricarsi
molto lentamente, non aumentate il malessere con un’
apprensione eccessiva e appena è possibile
fategli bere molta acqua con un poco di zucchero.
Aspettate un’ oretta. Se la usate in forme diverse
dal fumo, non ingeritene dosi massicce perchè
una volta all’ interno del vostro organismo,
non la potrete più eliminare mentre invece
se fumate, ai primi disturbi potete smettere. Una
piccola percentuale di popolazione risulta ipersensibile
alla cannabis e può andare incontro a brutte
esperienze quindi è consigliabile una forte
cautela nei dosaggi per chi utilizza la sostanza per
la prima volta.
Anfetamine
Cosa sono le anfetamine
Sostanze stimolanti che, a causa della loro proprietà
di ridurre l’ appetito, sono presenti in molti
farmaci contro l’ obesità e la bulimia.
Sono presenti sul mercato illegale sotto forma di
pasticche o, più raramente, in polvere. In
questo secondo caso l’ assunzione avviene via
endovena (modalità che presenta maggiori rischi)
o sniffata. Molto spesso le anfetamine sono presenti
come sostanze da "taglio" in compresenza
di LSD o di Ecstasy, in molte occasioni sono spacciate
come ecstasy o acidi (LSD).
Effetti ricercati
Aumento della capacità di attenzione e di vigilanza,
abolizione della necessità di dormire, scomparsa
di appetito e della stanchezza, facilità di
parola, sensazione di potenza. Se assunta per via
endovenosa provoca violenta sensazione di calore,
sensazione di onnipotenza, logorrea ed iperattività
fisica.
Rischi
Dopo l’ effetto di esaltazione, segue una sensazione
di spossatezza, irritabilità e depressione.
La tentazione di prendere un’ altra dose è
molto forte, se si cede a tale spinta si corre il
rischio di posticipare la fase depressiva ritrovandosela
però amplificata. Inizia quindi una spirale
fatta di aumenti di dosaggi, manie varie e di persecuzione
ed ossessioni dovute anche alla mancanza di sonno
che danno al dipendente da anfetamina un classico
aspetto trasandato, allucinato e skizzato. Dosi eccessive
possono provocare coma, febbre o convulsioni. L’
overdose, anche in questo caso, può portare
alla morte. Socialmente chi assume anfetamina è
spesso incapace di valutare correttamente le proprie
capacità e i risultati delle proprie azioni.
Il comportamento diviene violento, viene azzerata
la capacità autocritica e spesso si arriva
all’ isolamento ed alla paranoia.
Precauzioni per studenti
Tenete presente che la sensazione di studiare
meglio è assolutamente illusoria e che le capacità
di concentrazione e di memorizzazione non aumentano,
ma anzi tendono a diminuire.
Precauzioni per aspiranti top model
L’ utilizzo di anfetamine come dimagranti
è stato ed è molto diffuso soprattutto
fra chi vive o lavora nel mondo della moda. I danni
che è possibile riportare dal punto di vista
fisico e mentale sono notevoli e in fondo costa meno
seguire una dieta prescritta da un medico. Se siete
fissate, le anfetamine non faranno che aumentare le
vostre fissazioni quindi evitate l’uso di queste
sostanze.
Uso ricreativo
L’ uso di anfetamine in contesti ricreativi è
molto pericoloso per l’ imprevedibilità
delle reazioni e dell’ intensità degli
effetti. La mescolanza con l’ alcool è,
per esperienza di chi ha provato, disastrosa. Il comportamento
diviene solitamente aggressivo e violento, il desiderio
di parlare continuamente non facilita la socialità
con gli altri. In qualsiasi caso ponetevi limiti precisi
e inderogabili, al tempo e alla dose da assumere,
non considerate assolutamente le anfetamine una "non
droga", scherzereste con il fuoco. Per favore
non pensate di prendervi qualche sonnifero per riuscire
a dormire, mescolare sostanze può diventare
un salto nel buio.
LSD ed allucinogeni
L’ uso delle droghe che agiscono sulla
coscienza è qualcosa che deve essere preso
con la massima serietà. (Albert Hofmann)
Cosa sono gli allucinogeni e l’LSD
Sotto questa categoria troviamo una serie di sostanze
anche difformi tra loro ma che possiamo unificare
per i loro effetti simili. Fin da tempi remoti sono
stati ritualmente utilizzati nello sciamanesimo per
entrare in contatto con lo spirito, sono state introdotte
in occidente soprattutto dopo gli anni ‘60.
I funghi di psilocibina sono lunghi funghi scuri che,
con il deperimento, tendono a scurirsi ulteriormente,
fino a diventare bluastri. Il Peyotl è un cactus
con vari principi attivi tra cui la mescalina, diffuso
in centro America. Solitamente si consuma in forma
di bottoni freschi o secchi. L’ LSD è
un prodotto di sintesi che viene commercializzato
sotto forma di pillole di varie dimensioni, di francobollini
o zollette di zucchero. La composizione del prodotto
è sempre varia e incerta, così come
i dosaggi variano da tipo e stato di conservazione,
al punto da far nascere la credenza che esistano diversi
tipi di LSD. In realtà l’ LSD è
unico ma con diversi tagli (anfetamine, ecstasy, stricnina
etc...). I tagli influenzano fortemente gli effetti
in particolar modo il "down" finale. Gli
allucinogeni non producono assuefazione, ma generano
una fortissima tolleranza cioè la stessa sostanza,
assunta a distanza di pochi giorni, non fa più
effetto. Le notizie che seguono sono da considerarsi
valide per gli allucinogeni in genere, anche se durata,
effetti specifici e forme di assunzione, variano da
sostanza a sostanza.
Effetti ricercati
Non esistono veri e propri effetti ricercati perché
l’ esperienza è fortemente soggettiva,
imprevedibile e caotica, varia cioè a seconda
del contesto e delle personalità coinvolte.
Si riscontrano comunque, in quantità e secondo
modalità diverse, confusione percettiva e cognitiva,
impossibilità a compiere le azioni anche delle
più banali e di routine, perdita del senso
del tempo, difficoltà a distinguere tra reale
ed immaginario, forti sensazioni ed immagini di terrore
e/o di beatitudine. La durata dell’ esperienza
varia dalle quattro alle dodici ore, è possibile
che anche dopo alcuni mesi si abbiano dei "flashback".
Rischi
Durante l’ esperienza possono verificarsi attacchi
di panico. L’ uso prolungato può provocare
psicosi che a volte permangono a lungo. Strutture
di personalità fragili o particolarmente vulnerabili
possono rimanere gravemente squilibrate per moltissimo
tempo, fino ad arrivare a danneggiare permanentemente
l’ equilibrio psichico. I casi di morte che si
sono verificati sotto l’ effetto di LSD sono
causati da azioni incontrollate dovute all’ alterata
percezione della realtà circostante. Se assunte
da persone immature o vicine all’ adolescenza,
ci sono forti rischi di influenze negative nello sviluppo
del pensiero consapevole e della concezione del mondo.
Le esperienze di gruppo con gli allucinogeni spesso
alterano la vita delle persone, spessissimo cambiano
in modo imprevedibile e non sempre positivo, la relazione
e l’ amicizia tra le persone che vi hanno partecipato.
L’ uso prolungato e frequente di allucinogeni
rischia di emarginare in una realtà separata
dal reale.
Precauzioni
La tendenza "discotecara" è quella
di considerare LSD e ecstasy più o meno affini
e con le stesse controindicazioni. Non è così.
Le esperienze da allucinogeni sono solitamente più
intense e più traumatiche (specialmente se
vanno male). E’ sconsigliabile assumere in modo
superficiale e poco prudente sostanze che modificano
la mente. Quello che rischiate, infatti, è
un bene prezioso; la vostra intelligenza e la vostra
visone del mondo. Nel caso siate comunque in procinto
di farne egualmente uso, ci sono perlomeno alcune
importanti precauzioni da prendere. Scegliete persone
che già conoscete e con le quali siete in sintonia,
fate in modo che sia presente una persona che abbia
già fatto questo genere di esperienza e che
possa intervenire in caso di necessità. Se
l’ allucinogeno è naturale e non sintetico,
non è valutabile a priori la quantità
di principio attivo presente. In caso si assumano
bottoni freschi o secchi di peyote, bisogna mettere
in conto la possibilità di avere una forte
nausea seguita spesso da vomito. Sarebbe meglio digiunare
nelle ore precedenti l’ assunzione. Scegliete
un luogo in cui non puoi avere imprevisti o fare incontri
non desiderati. Una delle "paranoie" più
frequenti è la paura che non finisca l’
effetto e di non riuscire a tornare "normali".
La percezione del tempo è bizzarra e si rischia
di fare una brutta esperienza. Scegliete un periodo
di tempo in cui non avete impegni o cose importanti
da fare, anche per le 24 ore successive. Non mischiate
con altre sostanze o con alcolici. Aspettate almeno
due ore prima di decidere che non vi ha fatto effetto
e comunque non raddoppiate mai i dosaggi. Non guidate
e non fate attività che possano essere pericolose
per voi e per gli altri per almeno 24 ore. Tra un’
esperienza e l’ altra lasciate trascorrere qualche
mese. In sostanza non utilizzate mai queste sostanze.
Steroidi ed anabolizzanti
Cosa sono gli steroidi e gli anabolizzanti
Derivati sintetici del testosterone, fondamentale
ormone naturale maschile prodotto dai testicoli e
responsabile della mascolinizzazione e dello sviluppo
dei tessuti durante l’ età adolescenziale
e adulta del maschio. Durante gli ultimi 50 anni sono
stati utilizzati per il trattamento di molte e varie
disfunzioni, ma è vasto il loro uso per fini
"sportivi" sia da parte di praticanti di
alto livello che da frequentatori di palestre di culturismo
e body-building.
Effetti ricercati
Aumento della massa muscolare e della forza, capacità
di sostenere sforzi intensi e di lunga durata senza
cedimenti fisici, consapevolezza di essere robusti
e muscolosi. Gli steroidi anabolizzanti vengono assunti
secondo "cicli" di utilizzo della durata
media di otto settimane. Le modalità di assunzione
variano però considerevolmente. Sebbene la
grande maggioranza di tecnici, atleti e medici ammetta
che gli steroidi migliorano le prestazioni fisiche,
l’ entità dei vantaggi e i fattori che
li influenzano non sono ancora completamente chiari.
In ogni caso non esiste una documentazione sufficiente
circa i livelli di frequenza, durata e intensità
degli allenamenti da accompagnare all’ assunzione
di steroidi perchè si abbiano i risultati desiderati.
Rischi
I rischi variano a seconda del tipo di steroidi usati,
il dosaggio, l’ età di inizio e l’
eventuale assunzione di altri farmaci. A livello fisico
i problemi meglio documentati riguardano soprattutto
il fegato e l’ apparato riproduttivo. Grossi
sospetti si hanno relativamente a problemi cerebrospinali,
immunitari, cardiaci ed alla prostata. Si hanno effetti
evidenti sull’ apparato riproduttivo maschile.
L ’ assunzione di questi derivati del testosterone
comporta infatti una riduzione del testosterone prodotto
autonomamente dall’ organismo. Il nostro corpo
può arrivare addirittura a sospenderne la produzione.
Tutto ciò può provocare la riduzione
delle dimensioni dei testicoli, del numero e della
motilità degli spermatozoi. Nelle donne l’
uso di steroidi è associato a un processo di
"mascolinizzazione". Si hanno così
irregolarità mestruali, abbassamento della
voce, riduzione del seno, perdita dei capelli, aumento
dell’ acne e dei peli corporei.
L’ impiego di steroidi negli adolescenti che
non hanno terminato la crescita può comportare
un arresto di quest’ ultima. Il testosterone,
infatti, provoca la saldatura delle cartilagini e
quindi permette le crescita delle ossa. Una sua diminuzione
comporta il fatto di rimanere più bassi di
statura. Negli utilizzatori di steroidi sono stati
osservati anche disturbi psicologici come turbe psichiche,
comportamenti aggressivi, cambiamenti dell’ umore
e squilibri simili a quelli prodotti dalle anfetamine.
E’ probabile che gli steroidi possano causare
una dipendenza fisica, anche se sono ancora pochi
i casi con evidenti sintomi di astinenza.
Precauzioni
Fidarsi del fatto che tali sostanze non abbiano mai
fatto male ad amici o conoscenti che li usano, è
una leggerezza che può costare molto caro!
Gli effetti tossici, infatti, non sono subito evidenti,
ma possono impiegare anni a manifestarsi. Nel caso
siate comunque in procinto di farne ugualmente uso,
sospendete periodicamente l’ assunzione per ridurre
gli effetti tossici, inizialmente parzialmente reversibili,
sottoponetevi periodicamente ad esami del sangue e
delle urine per valutare la funzionalità del
fegato e i componenti del sangue, non fidatevi dei
tanti improvvisati "esperti", rispettate
i dosaggi di rimpiazzo, cioè quelli indicati
per l’ uso terapeutico degli steroidi e, soprattutto,
non facciamo diventare i nostri corpi e le nostre
menti terreno di sperimentazione improvvisata.
Per qualsiasi problema inerente all’uso di droga
o di sostanze illecite, ti invitiamo a voler consultare
un medico o un esperto in materia.
Lo Staff di Metropolino.com
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